Figlio di cani

Thursday, September 21, 2006

Guardarsi indietro. Il prezzo dell'onestà.

Ancora non so se scrivere in italiano è giusto, o dovrei scrivere in inglese perché cosí raggiungo una audience piú vasta, o, forse, sarebbe piú giusto scrivere in portoghese, visto che vivo in Brasile e posso scrivere su quello che conosco meglio, per una questione di correttezza.

Non so.

Mi trovo bene a scrivere in inglese. Certo. Ho vissuto cinque anni a Londra e l'inglese lo parlo quasi come un Inglese ;-). Sono undici anni che vivo in Brasile ed il portoghese lo parlo come un Brasiliano. Sono sedici anni che non vivo in Italia e l'italiano me lo sono quasi scordato.... o no?

Non saprei.

Certo è che quando leggo il blog di Beppe Grillo o i posts sul blog di HTML.it, che sono le uniche cose che leggo dell'Italia e sull'Italia, beh, mi cadono le braccia. Grazie a Dio me ne sono andato. Gli italiani sono sempre gli stessi. Ed i motivi che mi hanno fatto andare via non sono cambiati. Io sono cambiato, in peggio o in meglio non so. L'Italia è cambiata, senza dubbio, ma il cambiamento non ha trasformato gli italiani.

Sempre fermi sul soldo.

Niente contro ai soldi. Se la ricchezza non da la felicità, immaginiamoci la povertà!!! ;-)

Ora, vivere per i soldi è un altro paio di maniche! E, dai posts che leggo sulla vita in Italia, mi sembra che gli italiani non siano cambiati affatto. Sempre preoccupati della griffe del momento. Del telefonino alla moda, delle scarpe firmate, dell'orologio all'ultimo strillo ecc. ecc. ecc.

Ne abbiamo di problemi quanti e forse piú del Brasile, il non ammetterlo è, oltre che miope, anche del tutto stupido, perché non serve. Mi ricorda lo struzzo che per salvarsi dal leone infilava la testa sotto la sabbia. Beh, non solo finiva mangiato, ma il leone cominciava a mangiarlo dal sedere
.
Credevo che in questi quindici anni i miei conterranei rinsavissero e adottassero costumi piú salutari e piú razionali, ma mi sbagliavo. Mi sono sempre sbagliato ad avere speranza nella saggezza del popolo italico. Semplicemente perché non esiste.

Il popolo italico non è saggio.

Il popolo italico non è saggio quando non usa la rete per quello che vale, ma solo per lo status che conferisce.
Il popolo italico non è saggio quando continua a vedere la TV sapendo, o forse non lo sa ancora, che la TV mente, sapendo di mentire e che non si può contestarla.
Il popolo italico non è saggio quando rifiuta gli stranieri immigrati dimenticandosi che gli italiani nel mondo sono di piú degli italiani in patria (120.000.000 circa).
Il popolo italico non è saggio quando inveisce contro gli arabi dimenticandosi che senza gli arabi non esisterebbero due cose: il medio evo come lo conosciamo e la matematica che ci ha permesso di andare sulla luna, oltre che di avere i computers ed internet.
Il popolo italico non è saggio quando accetta tacitamente quello che il papa dice dimenticandosi, o forse non sapendolo affatto, che la chiesa altro non è che la continuazione dell'Impero Romano. Ipso facto.
Il popolo italico non è saggio quando crede che il '68 l'abbia liberato dal pensiero borghese. Dimenticandosi che la liberazione vera sovviene solo dopo un profondo ed onesto esame di coscienza, che leverà ad un cambiamento di rotta nella propria vita. Sennò non serve a niente.
Il popolo italico non è saggio pensando e credendo piamente che la tradizione culturale dell'Italia è il distinguo che ci fa differenti dagli altri.

Arrivato qui nel sud del Brasile, in mezzo ad una colonizzazione selvaggia di italiani provenienti dal nord (Veneto e Trentino), mi sono scontrato con delle tradizioni e dei valori che l'Italia non dovrebbe conservare piú, ma che, purtroppo, continuano a vivere nella mente dell'italiano medio anche in patria, non solo nel cuore dei discendenti di un Italia post-borbonica e savoiarda, che non conosce nemmeno la metà di quello che è successo in patria negli ultimi cent'anni. Sono arrivati analfabeti e continuano ad esserlo.

Non mi interessa che qualcuno possa sentirsi offeso. Sono fatti suoi. Qui scrivo quello che mi pare e se qualcuno si sentirà offeso l'opzione è andarsene senza voltarsi indietro, un po' come la moglie di Lot alla distruzione di Sodoma e Gomorra. L'unica differenza è che qui non si rischia di diventare statua di sale se ci si volta a guardare. Anzi, se si torna per discutere senza pregiudizi si guadagnerà un po' di obbiettività che prima non si aveva.

Ma, chiedo molto, lo so, chiedo di essere onesti con se stessi e, scusate, ma questo all'italiano medio riesce un po' difficile, quando affatto.

Saul

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